L'abruzzo non è solo carne ma anche birra artigianale

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I piatti saporiti e robusti della cucina abruzzese non sarebbero completi senza un degno accompagnamento: e no, per una volta non stiamo parlando del vino. Pochi lo sanno, ma l'Abruzzo è la patria per eccellenza della birra artigianale in Italia, cn centinaia di festival dedicati e importanti birrifici che producono autentiche eccellenze. La birra è una bevanda dalla storia antica e illustre: accompagna l'uomo dagli albori della civiltà e in ciascuna cultura, a tutte le latitudini, ha rappresentato qualcosa di importante e quasi sacro.

Dai greci, e gli egizi, che la prediligevano come bevanda rinfrescante, ai sumeri che la celebravano invocando Ninkasi, la Dea della Birra, passando per la civiltà norrena che la considerava la bevanda sacra riservata ai guerrieri, la birra ha fatto la storia. Arrivata al mondo moderno grazie ai monaci medioevali del centro Europa, che resero le abbazie i centri principali di produzione di massa, la dorata bevanda si diffuse soprattutto nelle aree del Nord-Est, nelle quali la coltivazione della vita era difficoltosa, e giunse a eguagliare la popolarità del vino, contribuendo in modo sostanziale, col suo apporto calorico, all'aliemntazione e quindi alla sopravvivenza dei popoli. In tutta Italia, e in particolare in alcune regioni, tra le quali l'Abruzzo, a cavallo tra l'Ottoceno e il Novecento i commercianti di ghiaccio individuano nella produzione di birra l'ideale complemento alla loro attività, e i primi birrifici sorsero, portando avanti una tradizione italiana che va avanti da generazioni. La passione per la birra contraddistingue il popolo abruzzese, tanto che i festival e le sagre annuali abbondano in tutti i comuni. Qui la produzione artigianale assume una dimensione di pregio ed eccellenza: la birra abruzzese è già ben collocata nel mercato internazionale, e secondo Kuaska, il maggior esperto mondiale della birra, il suo futuro è radioso: corposità opalescenza e aromi del tutto unici sono ciò che contraddistingue questo prodotto pregiato.

 

Gli esperti son concordi nell'affreramre che ciò che rende la birra abruzzese cos' speciale e ricercata è l'intenso legame fisico con il territorio. L'Abruzzo è dotato di una straordinaria biodiversità, che consente alla birra di raccogliere l'aroma speziato dei frutti, dei fiori autoctoni, del miele d'acacia, di castagno e la melata, per non parlare della leggerezza e delle caratteristiche organolettiche dell'acqua proveniente da Majella e Gran Sasso e dei cereali coltivati su tutto il territorio, che permettono la realizzazione di un prodotto a km zero, mente sino a poco tempo fa i malti venivano importati. Il settore della birra in Abruzzo è in costante espansione, con birrifici che esportano in America e Oceania, capitanati da imprenditori e mastri birrai dinamici e creativi. L'Associazione Birrai Abruzzesi nasce per far conoscere questa interessante realtà nata nel cuore dell'Italia: con diciotto birrifici attivi, l'Abruzzo è la regione capitale della birra.

Il settore della birra artigianale in Abruzzo registra cifre da record: 7000 ettolitri di birra artigianale l'anno, che costituiscono ben l'80% della produzione nazionale. La birra artigianale abruzzese viene prodotta seguendo le fasi della lavorazione artigianale: grazie all'ammostatura il malto (riscaldato ad arte e al punto giusto) si trasforma in mosto. Un'ulteriore lenta cottura garantisce la concentrazione del mosto, al quale viene aggiunto il luppolo o altri cereali selezionati accuratamente. Alla prima fermentazione segue la maturazione, nella quale la birra viene tenuta in grossi tini per diverse settimane, nelle quali sviluppa tutti i suoi aromi, grazie a conoscenze tramandate da generazioni. Questa tradizione è portata avanti scrupolosamente dai principali birrifici, come Alkibia, Anonima Brasseria Aquilana e Antica Birra degli Abruzzi, seguendo processi antichi e accurati. Il metodo artigianale senza pastorizzazione è eseguito da tutti i birrifici abruzzesi, come l'ANBRA, specializzato in birre a bassa fermentazione, Ales in stile britannico, nere come la Stout, Weizen, doppio malto e Pilsner.

Il Golden Rose invece segue il processo dalla semina dei cereali al prodotto finito: è tra i primi e migliori birrifici d'Italia, e produce con elementi esclusivamente bio e naturali. Le sue birre Kristy e Black Maya sono considerate a pieno titolo un'eccellenza del made in Italy.