Che cos'è la cucina ignorante?

Pallotte cace e ove Pallotte cace e ove In evidenza

“Li chiacchiere se li port lu vent, e li maccarun ch'abbott la panz” (proverbio abruzzese)

Se sei abruzzese, almeno una volta nella vita, tua nonna o tuo nonno ti avranno rimproverato di perderti in chiacchiere e di essere poco pratico apostrofandoti con questo proverbio, che in italiano significa più o meno “le chiacchiere se le porta il vento, sono i maccheroni che riempiono la pancia”.

Questo adagio, secondo me, è l'essenza della cucina tipica abruzzese: povera, pratica e sostanziosa, in una parola: ignorante.

La cucina tipica abruzzese è una cucina ignorante

La cucina ignorante è la cucina povera della tradizione abruzzese, fatta di ricette realizzate con materie prime poco costose, di recupero e/o locali, quelli che oggi chiamano prodotti a km zero: i formaggi locali, la passata di pomodoro fatta in casa o dal contadino di fiducia, l'olio extravergine d'oliva prodotto nella provincia di Pescara. La cucina povera quindi non è la cucina degli squattrinati ma sinonimo di creatività e prodotti locali, in altre parole saper creare piatti prelibati con gli ingredienti che abbiamo a portata di mano.

La cucina ignorante è pratica: gli arrosticini

I pastori al pascolo lungo i sentieri abruzzesi ad una certa venivano assaliti da una fame profonda e inconsolabile, allora prendevano la prima cosa commestibile che avevano a portata di mano: la pecora! Ma mica avevano coltelli adatti per tagliare bene la carne, comodi focolari in cui cuocerla o forchette con cui mangiarla. Ecco come nacquero sul Gran Sasso, in provincia di Pescara, gli arrosticini: pezzi di carne di agnello rozzamente tagliati, infilzati in uno spiedo di legno e messi a cuocere su un fuoco acceso tra due file di pietre. Veloci, facilissimi da cucinare e pratici da mangiare, queste le caratteristiche del piatto povero per eccellenza della cucina abruzzese.

La cucina ignorante è sostanziosa: le pallotte cace e ove

Ma la cucina povera, quella che abbott la panz è capace di deliziarti con ingredienti ancora meno costosi, vuoi scommettere? Le Pallotte Cac e ove col sugo finto, chiamato così perchè per un abruzzese un sugo senza carne non è sugo, ne sono la prova. Le Pallotte non sono altro che una versione economica delle polpette di carne, ma senza carne: al posto del costoso macinato di vitello, la nonna di turno prende della mollica di pane secco messa da parte nei giorni precedenti, uova della gallina di fiducia e pecorino abruzzese ed ecco pronte le pallott.

Questi due piatti tipici abruzzesi sono alla base del menù di Santa Ignoranza, trattoria a km zero di Pescara, devota alla cucina ignorante abruzzese.