Come sono fatti i veri arrosticini abruzzesi?

Arrosticini abruzzesi Arrosticini abruzzesi In evidenza

Come sono fatte li rrustelle? Intanto impariamo a pronunciare la parola nella sua lingua madre: bisogna arrotare le 2 Erre con il classico suono a mitraglietta (in realtà sono molte più di due), poi caricare sulla ST, suono portante del dialetto abruzzese e sillaba su cui cade l'accento. Ripetiamo insieme: rru/ste/lle

Gustare questo piatto tipico abruzzese è apparentemente molto più semplice che prunciarne il nome, ma bisogna stare molto attenti, basta il minimo errore di preparazione o cottura per rendere gli arrosticini la peggiore carne alla brace mai mangiata prima.

Quanta carne c'è negli arrosticini abruzzesi?

Gli arrosticini son fatti di carne di agnello castrato o carne di pecora. I pastori abruzzesi usavano la carne di agnello castrato adulto, oggi si preferisce la carne di pecora, rigorosamente fresca. La carne di ovino viene infilzata in un lungo stecchino di legno di 25/30 cm, stai bene attento, devono alternarsi un pezzo di magro e un pezzo di grasso, senno sei costretto a mangiare carne alla brace come fosse pietra: il grasso, sciogliendosi sulla brace, amorbidisce e insaporisce la carne. I cubetti di carne devono coprire circa 10 cm dello spiedino di legno.

Che differenza c'è tra arrosticini piccoli e arrosticini grandi?

Se sei veramente in Abruzzo, dalle parti di Pescara, e stai per ordinare degli arrosticini, sappi che ti verrà posto un enigma: ma vuoi quelli grandi o quelli piccoli?

Gli arrosticini piccoli

Gli arrosticini piccoli in genere sono di 22 gr circa e sono spesso fatti a macchinetta, erano i padroni delle fornacelle dell'Abruzzo intero, fino allo diffusione di massa dell'arrosticino fatto a mano, avvenuta circa una decina di anni fa. Gli arrosticini grandi sono quelli fatti a mano, anche se non è sempre così, pesano 32 gr circa e al momento sono i più presenti sulle tavole abruzzesi.

Altre differenze? I tempi di cottura e la filosofia alla base.

L'arrosticino piccolo cuoce prima ed è il protagonista indiscusso delle sfide all'ultimo ceppetto: truppe di uomini sprezzanti del pericolo si gettano voraci sul maggior numero di arrosticini che riescono a ficcarsi in bocca, conclusa la sfida, chi ha più ceppetti nel proprio piatto vince. L'arrosticino piccolo è per gli amanti della velocità di cottura e delle mangiate estreme.

L'arrosticino grande invece è più compagnone, desiderato dai buongustai e amato dalle donne, si accompagna bene con un buon vino&gazzosa (¾ di Montepulciano della casa e ¼ di gassosa) o con un qualsiasi Montepulciano d'Abruzzo, tra una fetta di pane onto all' extravergine d'oliva o al peperoncino all'olio piccante. Ma, essendo in Abruzzo, potrete assistere a sfide all'ultima pecora con arrosticini di qualsiasi dimensione.

E dopo aver scoperto L'Arrosticino, il padrone indiscusso della braceria abruzzese, vi invito a fare gli eroi al Santa Ignoranza di Pescara, dove gli arrosticini grandi ti guardano in gesto di sfida ;)